Agricoltura bio, è davvero ecologica?

Si è scritto diffusamente che siccome all’agricoltura tradizionale (che utilizza pesticidi e fertilizzanti) va la quasi totalità dei finanziamenti UE rispetto all’agricoltura bio, allora viene favorito chi inquina. In realtà, la soluzione più sostenibile non è assolutamente quella bio. Anzi.

Come ha scritto la Società Italiana di Tossicologia (SITOX), per portare solo prodotti bio sulle nostre tavole, avremmo bisogno del doppio della terra da coltivare, sottraendola a foreste e praterie. Infatti la coltura biologica, come dimostrano i dati, rende la metà e quindi necessiterebbe del doppio del suolo. Ciò significa anche il quadruplo di emissioni di gas serra per effetto dei dissodamenti generalizzati.

Inoltre, c’è da considerare l’inquinamento del suolo, dato che l’agricoltura bio, per la quale il consumatore è disposto a pagare di più credendo di contribuire alla sostenibilità, non è proprio a “pesticidi zero”. Il rame, ad esempio, viene usato nella agricoltura bio sistematicamente e come sappiamo è un metallo pesante che permane nel terreno.

Dagli studi emerge che il bio di massa non è la via di una maggiore sostenibilità e tutela dell’ambiente.

Se ti interessa leggi anche l’articolo della biologa dell’Università di Milano e senatrice a vita Elena Cattaneo su Il Messaggero 

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