Giornata mondiale contro l’Alzheimer, ricerca: risultati deludenti e le aziende disinvestono. Il parere dei farmacologi italiani

L’Alzheimer, come le altre demenze, è un processo degenerativo che colpisce le cellule cerebrali provocando una progressiva alterazione di alcune funzioni. Memoria, pensiero e linguaggio si modificano arrivando a cambiare il comportamento della persona, il suo orientamento e la sua stessa identità. Si stima che ci siano un milione e 271 mila persone affette da demenza in Italia; fra queste il 60% circa ha una possibile/probabile diagnosi di Alzheimer. La previsione è che entro il 2050 raddoppi il numero delle persone colpite. SKYTG24 ha chiesto un parere al Presidente della Società Italiana di Farmacologia Alessandro Mugelli. 

Giornata mondiale contro l’Alzheimer: le parole del Presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF) a SKYTG24.

Il nostro ufficio stampa DNA Media Lab (www.dnamedialab.it), che ha mediato l’intervista per SIF, vi riporta l’articolo completo al link più sotto.

I meccanismi della malattia sono in buona parte oscuri, la fiducia dei ricercatori cambiata e così le aziende investono sempre meno.

Non esiste un farmaco, tuttavia la ricerca continua. La malattia sta andando avanti, mentre i progressi della ricerca sono fermi. Esistono farmaci che possono migliorare alcuni sintomi cognitivi, funzionali e comportamentali.

Più case farmaceutiche hanno investito in passato per lo studio di un farmaco che possa agire sulla malattia, ma si sono arrese di fronte agli altissimi costi della ricerca in questo campo e ai risultati praticamente nulli.

La conferma di questa tendenza da parte di alcune case farmaceutiche ci arriva anche da Alessandro Mugelli, presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF):

“È di pochi giorni fa l’annuncio della decisione di sospendere due studi di Fase III con un inibitore della sintesi della beta amiloide in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale” ha spiegato Mugelli: “Questa notizia segue quelle di altri fallimenti e della decisione da parte di importanti aziende farmaceutiche di rinunciare alla ricerca sull’Alzheimer”.

Non ci si deve però arrendere, Mugelli di SIF ha infatti concluso con un messaggio di speranza: “La ricerca continua: ci sono numerosi studi preclinici tesi ad approfondire le conoscenze sui meccanismi della malattia e nel mondo sono attualmente in corso oltre 500 studi clinici con l’obiettivo di trovare trattamenti efficaci; è necessario imparare dagli insuccessi e identificare nuove prospettive: se ne parlerà anche in occasione del Congresso Nazionale dei Farmacologi, a Firenze il 21 novembre 2019“.

Vai all’articolo completo di SKY: https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2019/09/20/alzheimer-malati-assistenza.html

Il Rapporto Mondiale completo è disponibile a questo link: http://bit.ly/2kNBGWM (in PDF).

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