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COMUNICAZIONE PUBBLICA DELLA SALUTE: PRASSI E REGOLE PER CHIEDERE E OTTENERE SPAZIO AI GIORNALISTI

Mass Media & Salute.

Sei un medico e/o uno scienziato e vorresti aumentare la visibilità e la reputazione della tua attività su giornali, radio, TV e web?

Rappresenti una società scientifica, una associazione di pazienti, un centro di ricerca, oppure sei un medico libero-professionista? Ascolta regole, prassi e consigli per instaurare un rapporto proficuo con i professionisti dell’informazione:

in questa rivista sono infatti giornalisti di lungo corso, che si occupano di sanità, a darti qualche dritta per rendere i tuoi contenuti medico-scientifici notizie attraenti per i mass media.

Firme illustri del giornalismo italiano, oltre a web strategist e copywriter ti forniranno gli strumenti per farti notare nell’arena mediatica, diminuendo la distanza tra esperti e giornalisti, tra medici e scienziati e cittadini e pazienti, portando i grandi e piccoli (basta che siano utili) temi della sanità al pubblico

Facebook è morto? Gode di ottima salute, con 80 milioni di aziende iscritte e un giro di affari da 84,2 milioni di dollari

I dati delle imprese che studiano i social nel commento di Romina Balducci, medico e social media manager dello Staff di DNA Media Lab. I portavoce dell’azienda di Mark Zuckerberg, hanno dichiarato di avere generato nel 2020 ben 84,2 miliardi di dollari, grazie alle inserzioni: il 21% in più rispetto al 2019. Il costo delle inserzioni varia dal successo delle stesse e, dati alla mano, i like più ricercati sono quelli di giovani maschi che vivono al nord. Bastano due conti per tracciare l’identikit dell’utente più ambito dalle campagne di informazione sponsorizzate: un uomo vale più di una donna, un anziano vale meno di un giovane e le persone (di sesso maschile) che vivono al Nord sono più ambite rispetto a quelle che vivono al Sud.

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Pazienti in cerca di risposte sul web. Ecco perché i social sono diventati indispensabili alla comunicazione della salute

Da strumenti ludici a potenti mezzi di comunicazione di massa per qualsiasi argomento: i social sono in grado di informare, disinformare, spostare consenso o creare dissenso. Pensiamo al ruolo di questi nelle recenti campagne elettorali più importanti: dalla Brexit alle elezioni politiche USA 2020 i social, sapientemente maneggiati dai colossi dei Big Data, hanno avuto un impatto dirimente nel risultato finale. Dai social passano anche i temi sanitari, in mano ai movimenti no-vax da una parte e a influencer della divulgazione scientifica dall’altra. In tanti poi si affidano a gruppi su Facebook, Instagram e WhatsApp per cercare informazioni sulla propria salute, fare autodiagnosi o semplicemente chiedere il contatto di uno specialista. Se sei un professionista della salute in cerca di visibilità non puoi esimerti dall’utilizzarli, pena l’esclusione dall’arena mediatica: un regalo alla concorrenza e ai ciarlatani del web. Le opportunità, i rischi e le strategie nell’utilizzo di questi mezzi ce li racconta la Dott.ssa Cristina Da Roldgiornalista scientifica, collaboratrice de Il Sole 24 Ore e consulente per la comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Insieme a Larin Group, una delle realtà meglio strutturate in Italia dedita a corsi di formazione per professionisti della salute, che intendono conoscere i social media, ha messo in piedi HealthCom Program, piattaforma per insegnare l’utilizzo corretto, etico ed efficace di questi strumenti.

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Quotidiani, radio e TV non bastano: perché è indispensabile presidiare anche il web per avere visibilità e migliorare la reputazione della tua attività?

Un operatore sanitario, un’associazione di pazienti, un’azienda del campo biomedico o un medico libero-professionista, per essere visibile sui mass media e portare efficacemente i suoi messaggi al pubblico, non può esimersi dall’essere presente (con costanza) anche sul web. Giornali, radio e soprattutto TV sono ancora fondamentali per affermare la tua (innanzitutto esistenza) reputazione di esperto, ma cittadini e pazienti, per informarsi su temi che riguardano la salute, consultano in primis Internet. Avere allora un sito studiato ad hoc e account social opportunamente organizzati per intercettare il tuo pubblico sono la chiave per affermarti in qualità di autorità nel tuo campo: è sul web che le persone vivono diverse ore al giorno e in questo luogo virtuale, per risparmiare tempo, cercano risposte in tema di salute, molto prima di rivolgersi al medico di famiglia o a uno specialista. Prima ti dimostreremo quanto sosteniamo, poi ti forniremo gratuitamente alcuni buoni consigli e strategie per essere in prima linea sul web. Soltanto una volta consolidata la tua presenza su questi canali, pazienti e anche giornalisti verranno spontaneamente a cercarti per chiedere il parere dell’esperto. A spiegarci tutto quanto sopra è il Dott. Davide Gambardella, uno dei più stimati digital strategist, copywriter, SEO specialist e formatore web in Italia, in forze all’Agenzia di comunicazione Immaginificio da dove moltiplica il fatturato delle aziende che segue.

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SEO e SEM: le applicazioni senza le quali il tuo sito sarebbe invisibile a Google e superato dalla concorrenza

Aumentare il traffico di utenti al tuo sito per avere più lettori e intercettare più cittadini e pazienti, per esempio come scopo di una campagna di prevenzione o, da parte di un libero professionista, per affermare la sua autorevolezza nel proprio campo e farsi conoscere da pazienti in cerca delle competenze che offre. Per aumentare il traffico, essere più visibili e guadagnare in reputazione con siti e social, esistono strategie scientifiche. Le definiamo «scientifiche» perché esistono strumenti informatici super partes perfettamente in grado di misurare i risultati di questi interventi. Come si aumentano allora visitatori al proprio sito e come si raggiungono cittadini e pazienti in maniera massiccia? A spiegarcelo è il Dott. Davide Gambardella, dipendente dell’Agenzia Immaginificio, Digital strategist, copywriter, SEO specialist e formatore Web, corteggiato da grandi aziende italiane e multinazionali per l’efficacia delle sue competenze strategiche. Agenzia DNA Media Lab e Immaginificio hanno aiutato realtà, che operano nel mondo della salute, a raggiungere il milione di visite al loro sito, diventando leader nel proprio settore e punto di riferimento per i media tradizionali (giornali, radio e TV) per richieste di interviste e consulenze, soprattutto durante la pandemia da COVID-19. Dunque, con strategie su misura, se fatte con metodo e continuità, la popolarità sul web diventa popolarità su tutti i mass media.

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