Biohackers: chi sono i “pirati” del DNA che giocano con la biologia. FISV ne parla su Linkiesta.

CRISPR/Cas9: il nome non dirà nulla al pubblico, ma chi si occupa di sanità sa bene di cosa parliamo: la possibilità di editare, proprio come si fa con un libro, il DNA, correggendo, aggiungendo o eliminando geni (al posto di parole o frasi nella metafora del libro). Siamo all’alba dell’era di questa nuova disciplina, e intanto c’è già chi ci lavora: pubblicamente e in maniera trasparente, come è prassi nella comunità scientifica, ma anche segretamente. È il caso dei biohakers: non afferiscono a università o centri di ricerca, ma agiscono nell’anonimato. Che cosa fanno? Con quali rischi? Ecco alcune ipotesi.

Dopo il caso delle gemelle cinesi presuntamente (*) concepite già modificate al DNA per nascere immuni al virus dell’HIV, con la tecnica dell’editing genomico, proseguono, più o meno nella trasparenza, gli esperimenti di altri scienziati che tentano altri “taglia e cuci” con i geni.
 
Quanto c’è di vero?
 
Il biologo russo Denis Rebrikov per esempio ha informato la rivista Nature dei suoi propositi: guarire la sordità “correggendo” un gene che la provoca, ottenendo così ovuli umani geneticamente modificati e quindi sani.
 
Ma si parla già di biohakers: persone del tutto estranee da centri di ricerca o università che tenterebbero, privatamente, esperimenti di cui non siamo a conoscenza, ottenendo chissà quali risultati, per esempio ovuli con DNA modificati e pronti per essere impiantati in utero e diventare donne e uomini come noi.
 
DNA Media Lab, che rappresenta presso i media la Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) ha diramato un comunicato stampa: “Servono linee guida, non si gioca con la biologia senza sapere ciò che si sta facendo”.
 
Ecco il servizio de Linkiesta.it, con le parole di Valeria Poli, Presidente della SIBBM – Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare, che parla a nome della Federazione Italiana Sienze della Vita (FISV).
 
Ecco l’articolo: Articolo.

Consultabile anche qui: Porfolio.

(*) La vicenda non è ancora stata chiarita del tutto.

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