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II - Boost web reputation.

Aumenta le visite al tuo sito e compari ai primi posti nelle ricerche su Google per farti trovare dal tuo pubblico.

Se vuoi nascondere un cadavere mettilo nella seconda pagina di Google: lì nessuna guarda mai.

Questa citazione, frequente tra gli esperti di marketing, rende molto bene quale deve essere lo scopo di un sito internet.

Sì, perché un professionista (e non fanno eccezione i professionisti della salute), sia una associazione profit sia una associazione non profit, deve prima di tutto avere un sito, e poi deve saperlo sviluppare e aggiornare in maniera che competa con i suoi concorrenti per i primi dieci risultati nelle ricerche di Google.

Altrimenti nessuno ti noterà
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Prima di affrontare il discorso sull’utilità di possedere un sito web e come svilupparlo apriamo una parentesi: il web è il media più pervasivo, ancora più di quotidiani, radio e Tv.

Basta pensare a come politici e personaggi dello spettacolo o VIP a vario titolo affidano le notizie che lo riguardano direttamente al proprio sito o a Facebook o a Twitter, bypassando agenzie di stampa e redazioni.

Ecco perché per aumentare la tua visibilità e reputazione su internet è vivamente consigliato fondare una pagina Wikipedia. Questo aiuterà, da una parte Google ad assegnarti maggiore valore e dall’altra renderà più autorevole il tuo impegno agli occhi del cittadino. DNA Media Lab costruisce pagine Wikipedia su misura evienziando la mission e i punti forti della tua attività.

Tornando a poche righe più sopra: perché dovrei avere un sito internet? Per lo stesso motivo di cui sopra, ma non solo. Molti sono portati a pensare che il passa-parola sia sufficiente a rendere competitiva una attività. In realtà, pensateci bene.

Se ricevete una notizia di vostro interesse, qual è la prima cosa che farete se volete verificarla e saperne di più? Vi precipitate alla prima edicola per comprare un giornale? Accenderete la radio sperando di intercettare un programma che stia parlando proprio dell’informazione che state cercando? Farete zapping sulla Tv fino a trovare il TG o il programma che ne parla?

No, con tutta probabilità sfilerete dalla tasca il vostro smartphone ed eseguirete una ricerca su Google (o Safari per chi utilizza prodotti Apple e altri motori di ricerca).

Ecco perché avere una pagina Wikipedia a tuo nome o a nome della tua associazione o azienda è indispensabile.

Dopo avere preso in mano lo smartphone e digitato le parole chiave per approfondire il tema che vi interessa in quel momento, quale risultato consulterete? Quasi sempre il primo, il secondo, magari il terzo, ma certamente non un portale che compare nella seconda o, peggio, nella terza pagina di Google. Quasi come se i risultati in seconda o terza pagina fossero inaffidabili.

C’è una parte di verità: Google ti propone per primi i risultati più affini alle parole chiave che hai digitato e i siti che il suo algoritmo ritiene più consoni e validi per una determinata ricerca.

A questo punto vi sveliamo un segreto: è possibile educare Google a prendere in considerazione il tuo sito, al posto di quello del tuo concorrente. Per fare in modo che ciò accada lo sviluppatore del sito dovrà inserire in questo alcuni accorgimenti che influenzano l’algoritmo di Google convincendolo che il tuo sito merita di comparire tra i primi dieci risultati (Prima pagina).

Implementare il sito di elementi che convincono Google che il tuo sito merita la prima pagina è una vera e propria scienza: si chiama Search Engine Optimization (SEO) e consta di tutte quelle attività volte a migliorare l’indicizzazione e il posizionamento da parte dei motori di ricerca.

Analogamente, le attività di Search engine marketing (SEM),  sono l’insieme, indispensabile, delle attività di web marketing utili ad aumentare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web con l’uso dei motori di ricerca.

DNA Media Lab organizza corsi di formazione mirati per insegnare questi trucchi, da applicare mentre si scrive una pagina web oppure un articolo destinato al Blog del sito.

Esistono infatti strumenti informatici in grado di fornirti le parole chiave da inserire in una pagina web per essere giudicata autorevole da Google e quindi suggerirla a un cittadino che esegue una ricerca per avere informazioni nel tuo campo.

Facciamo un esempio, ipotizzando che tu sia un dentista. Utilizziamo quindi strumenti come SEO Zoom, per sapere cosa digita un paziente per ricevere informazioni e consigli di natura odontotecnica.

Inserendo la parola chiave “carie” otteniamo questi risultati, che corrispondo alla serie parole che il cittadino italiano digita nella barra di ricerca per avere informazione sull’argomento “carie”

A questo punto, sapendo cosa cercano i cittadini quando vogliono avere informazioni sulla carie, sarà utile scrivere un articolo sul blog del nostro sito che contenga tutte le sequenze suggerite.

Per esempio: «I primi sintomi della carie […]», «è possibile curare la carie […]», «riconoscere una carie secca […]». E via dicendo. In questo modo il nostro articolo contiene sequenze di parole che coincidono esattamente con ciò che scriverebbe un paziente, e Google gli proporrà molto probabilmente il nostro articolo.

Un altro esempio, facendo finta di essere medici specialistici in malattie del metabolismo come il diabete. SEO Zoom ci spiega che i pazienti, da casa digitano le parole che vedete nella schermata seguente.

Anche in questo caso, sarà utile comporre articoli di blog contenenti questi riferimenti:

«Quali sintomi è necessario tenere sotto controllo per scongiurare il diabete?», «Che cosa è il diabete mellito?», «Sono una donna in gravidanza, devo temere il diabete gestazionale? Ecco come prendersi cura del proprio corpo riducendo i fattori di rischio».

Mettiamoci adesso nei panni di una associazione di pazienti che vuole fare corretta informazione sulla malattia di Alzheimer e sottoponiamo a SEO Zoom la parola chiave «Alzheimer».

L’articolo del Blog, affinché sia letto da più persone e porti traffico al sito, deve essere postato sui canali social come Facebook, Twitter e LinkedIn. Le persone, infatti, vivono gran parte della loro vita collegati a questi spazi virtuali. L’utente, una volta notato il post contenente l’articolo, se lo cliccherà verrà automaticamente reindirizzato al tuo sito, generando nuovi accessi.

In questo caso esiste un trucco per milgiorare l’attrattività del nostro post. Se dobbiamo scegliere una immagine per corredarlo, è fortemente consigliato scegliere una immagine luminosa. Perché? Perché il cervello umano è portato atomaticamente a essere attratto da fonti di luce o comunque da che “brilla“.

Anticamente ciò rappresentava un vantaggio per un raccoglitore e cacciatore primitivo: la “brillantezza” segnalava la presenza di un corso d’acqua, quindi, ancora oggi, ogni qual volta vediamo una immagine brillante, siamo più attratti da questa rispetto a una immagine scura.

Lo sanno bene i designer che devono progettare, per esempio, il packaging di una lattina per una bevanda dissetante. Fateci caso: le lattine sono quasi sempre di alluminio, per accentuare proprio la brillantezza dalle confezione. Ecco come le neuroscienze vengono in aiuto al marketing (neuro-marketing). Scegliamo sempre immagini chiare, luminose e brillanti nei post che faremo sui nostri canali social: le persone ne saranno incosapevolmente più attratte.

In questo caso gli articoli o le pagine del nostro sito affronteranno questioni come:

«Cosa si intende per Alzheimer precoce?», «Recentemente è stato ipotizzato che personaggi pubblici come Claudia Mori o il cantautore Franco Battiato soffrissero di Alzheimer […]».

SEO Zoom non è l’unico strumento che fa questo tipo di servizio. Esistono altri strumenti online, alcuni dei quali gratuiti come NeilPatel e molti altri ancora. SEO Zoom ha diverse soluzioni in abbonamento, a partire da 49 € + IVA al mese in su.

DNA Media Lab mette gratuitamente a disposizione dei propri partner SEO Zoom.

Queste strategie appena elencate sono solo l’ABC, perché da sole non bastano a convincere Google che sei il migliore nel tuo campo. Affinché un sito possa competere al massimo, è necessario applicare quello che noi chiamiamo SEO continuativo.

Si tratta di un servizio molto complesso, svolto da web strategist e ingegneri informatici che, quotidianamente, aggiornano il sito intervenendo, costantemente, con migliorie, per stare al passo con l’evoluzione dell’algoritmo di Google.

Una volta intraprese tutte queste azioni il tuo sito sarà percepito da Google (e gli altri motori di ricerca) come il sito che fornisce le informazioni più chiare e corrette nel tuo campo. E quando un utente eseguirà nuove ricerche troverà il tuo sito tra i primi risultati.

Vuoi una prova della bontà e della efficacia di questo metodo? Guarda lo screenshot seguente: digitando la parola chiave «Nichel», Google propone come primo risultato una pagina del sito della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

SITOX è nostro partner è si affidata a DNA Media Lab per diventare il principale referente in Italia per quanto riguarda informazioni di carattere tossicologico (Dipendenze patologoche, filiera alimentare, veleni e dosi tollerabili etc.).