Biohackers: chi sono i “pirati” del DNA che giocano con la biologia. FISV ne parla su Linkiesta.

CRISPR/Cas9: il nome non dirà nulla al pubblico generico, ma chi si occupa di sanità sa bene di cosa parliamo:

la possibilità di editare, proprio come si fa con un libro, il DNA, correggendo, aggiungendo o eliminando geni (al posto di parole o frasi nella metafora del libro).

Siamo all’alba dell’era di questa nuova disciplina, e intanto c’è già chi ci lavora: pubblicamente e in maniera trasparente, come è prassi nella comunità scientifica, ma anche segretamente.

È il caso dei biohakers: non afferiscono a università o centri di ricerca, ma agiscono nell’anonimato. Che cosa fanno? Con quali rischi? Ecco alcune ipotesi.

DNA Media Lab
, che rappresenta presso i media la Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) ha diramato un comunicato stampa: “Servono linee guida, non si gioca con la biologia senza sapere ciò che si sta facendo”.

Sul servizio de Linkiesta.it, le parole di Valeria Poli, Presidente della SIBBM – Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare, che parla a nome della Federazione Italiana Sienze della Vita (FISV).

Portfolio

Sfoglia altri progetti

Sperimentazione animale: lettera di FISV a Le Scienze

Campagne stampa

Ogm o Bio? Le opportunità della scienza, oltre le fake news

Campagne stampa

FISV – Intervento al Senato della Repubblica

Federazione Italiana Scienze della Vita