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I - Modulo di registrazione per ottenere il Pop check up

Subito i cinque errori da evitare se vuoi accrescere la popolarità della tua attività su mezzi di informazione e web, poi la scheda tecnica, elaborata a misura del tuo caso, per sapere quanto sei visibile e ritenuto affidabile su questi canali, allo stato attuale, e i consigli da mettere subito in pratica per fare decollare la tua attività.

Investire in comunicazione medico-scientifica con noi significa slegarsi dalle classiche fonti di risorse e visibilità, perlopiù i soliti sponsor e partnership tra colleghi (il fai-da-te) per avviare un progetto blindato nel metodo (con razionali tappe di imprenditoria organizzata) già testato con decine di clienti che hanno avuto un ritorno importante e testimoniato. Non è che il fai-da-te sia sbagliato, ma un professionista della salute dovrebbe impegare il suo tempo nel proprio lavoro, delegando la crescita della popolarità dei suoi progetti a professionisti di questo campo. I quattro passi del metodo DNA servono quindi a passare da una forma autogestita, e spesso improvvisata, di promozione a una forma strutturata, ripetibile e misurabile nei risultati.

Ti faccio una domanda: lavori in ambito medico-scientifico, in team, come una società scientifica, una associazione di pazienti, oppure da libero professionista, e vuoi migliorare la tua visibilità su mezzi di informazione e web, affinché il pubblico consoca le tue ricerche, fare educazione sanitaria, prevenzione e/o attarre fondi e altre risorse per decollare con la tua attività?

Se è così probabilmente, dopo molte ricerche, stai finalmente consultando il sito dell’Ufficio Stampa più adatto ai tuoi obiettivi.

Siamo professionisti della comunicazione della salute su media tradizionali (giornali, radio e TV) e nuovi media (social e web) e aiutiamo team e liberi professionisti ad aumentare il loro peso pubblico su questi canali. Siamo laureati in materie sanitarie (Medicina e chiurgia, Farmacia, CTF, Biologia, Biotecnologie etc.) ma abbiamo scelto di non intraprendere la carriera di ricercatore, bensì siamo diventati copywriter e giornalisti medico-scientifici, collaborando con testate nazionali su temi di cronaca sanitaria.

A 24 anni, laureati, ci vedevamo già con il camice bianco, magari come medici, farmacisti o biotecnologi. Invece ci siamo innamorati di una idea diversa. Continuare a occuparci di ricerca, ma da un lato tangente, nella filiera del mercato professionale degli operatori sanitari: la divulgazione medico-scientifica per alcuni, mentre per altri la disseminazione della ricerca scientifica, quell’insieme di azioni e strategie volte a diffondere le informazioni sui risultati di un progetto, in modo da massimizzarne l’impatto su individui, enti e comunità (come viene definita in contesti normativi). Quando si parla di disseminazione si fa quindi riferimento al trasferimento dei risultati della ricerca scientifica per favorirne uno sfruttamento (anche di tipo economico), in una prospettiva di utilizzo pratico.

Il fondatore di DNA Media Lab, Marco Pivato, è diventato giornalista a 21 anni, mentre ancora seguiva il secondo anno di Chimica e Tecnologia farmaceutiche, collaborando nel frattempo con picccoli quotidiani locali. Dopo avere ottenuto il master in Comunicazione della scienza della Scuola Italiana Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste trovare altre figure con la stessa idea imprenditoriale è stato meno difficile di quello che potrebbe sembrare. Ad oggi siamo professionisti della comunicazione della salute da quindici anni, sempre con un piede in laboratorio e uno in redazione e, nel tempo, abbiamo creato una fitta una rete di contatti sia nel mondo dell’informazione sia nella comunità scientifica italiana, riuscendo a farli dialogare.

Prima di elaborare i dati che ci avrai fornito e consegnarti la scheda tecnica a misura della tua attività, con lo stato attuale della tua visibilità pubblica e consigli semplici da mettere in pratica subito, vogliamo partire da un elemento fondamentale: mostrarti i cinque errori più frequenti, individuati da noi come denominatori comuni nelle strategie di professionisti della salute che hanno difficoltà a trovare spazio sui mass media in qualità di fonti autorevoli.

I cinque errori da evitare se vuoi accrescere la popolarità della tua attività su mezzi di informazione e web

1) Affidarsi a una agenzia non specializzata

Esistono migliaia di agenzie di comunicazione a tutto campo. Essere bravi in tutto significa sapere poco di tutto. DNA Media Lab è specialista nella comunicazione medico-scientifica, con quindici anni di esperienza nel campo, gestita da ex ricercatori, copywriter e giornalisti di professione.

2) Sottovalutare l’impatto che social e web hanno sulle convinzioni di cittadini e pazienti

Il 75% degli italiani cerca informazioni di carattere sanitario su internet e social media, prima che dal medico di famiglia. Il professionista della salute non può rinunciare a presidiare questi canali se vuole riprendere il posto che gli spetta, in qualità di professionista preparato e autorevole.

3) Se lasci parlare di salute sui media persone non titolate, a farlo saranno ciarlatani che ti scipperanno visibilità e reputazione

Politici, personaggi dello spettacolo e VIP a vario titolo pontificano in tema di salute, influenzando le scelte di milioni di persone soltanto sulla base di sensazioni e pregiudizi.

4) Pensare che medici e giornalisti siano troppo diversi per parlare lo stesso linguaggio 

I giornalisti non saprebbero scrivere di salute se non avessero fonti preparate e autorevoli come medici e scienziati. Gli uni (in cerca di esperti) hanno bisogno degli altri (in cerca di visibilità per le proprie ricerche) per portare temi sanitari sui media senza banalizzare e fare sensazionalismo.

5) Non avere piena consapevolezza del diritto a informare e ad essere informati

L’Art. 21 Cost. e l’Art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabiliscono i metodi di una comunicazione libera ma etica: se ne conosci le fondamenta sai come trattare con i professionisti dell’informazione e hai gli strumenti per chiedere spazio.

Rappresenti una società scientifica, una associazione di pazienti, sei un team di ricercatori o un medico libero professionista, una non-profit o una azienda tradizionale?

Forniscici quante più informazioni puoi tramite il modulo di contatto e riceverai una scheda tecnica sulla tua presenza e autorevolezza sui mezzi di informazione tradizionali (giornali, radio e TV), e nuovi media (social e web) allo stato attuale. Oltre a questo riceverai anche consigli personalizzati (non generici ma basati sul tuo profilo) su come conquistare gli habitat della comunicazione della salute. Con queste informazioni presidierai il tuo posto sui media, troppo spesso occupato da chi non ha titoli per parlare di salute.

Reperire le informazioni che possano darci una misura della tua visibililità e autorevolezza su mass media e web, e fornirti consigli pratici, a misura della tua attività, da mettere subito in pratica è una attività possibile grazie a sofisticati software e un lungo lavoro di analisi, al quale partecipano informatici, web strategist, esperti di marketing, giornalisti e copywriter

Se dovessimo calcolare il valore netto di questo lavoro (le spese per i software, per le competenze degli esperti e le ore di lavoro) arriveremmo a una cifra che normalmente si aggira attorno ai 500,00 €

Tuttavia, se sei al primo contatto con DNA Media Lab, hai diritto all’offerta riservata, esclusivamente, ai nuovi clienti.

Otterrai, infatti, il nostro Pop check up, del valore di 500,00 euro, a soli 100,00 euro.

Modulo di contatto







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