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Ufficio Stampa per professionisti della salute

Accresci visibilità e reputazione su mass media e web

Porta i tuoi messaggi sui quotidiani, in rete, radio e tv

Ufficio Stampa per professionisti della salute

Accresci visibilità e reputazione su mass media e web

Porta i tuoi messaggi sui quotidiani, in rete, radio e tv

Ufficio Stampa per professionisti della salute

Accresci visibilità e reputazione su mass media e web

Porta i tuoi messaggi sui quotidiani, in rete, radio e tv

Quanto è visibile la tua attività professionale su giornali, radio, TV e Internet? Clicca il pulsante POP CHECK UP per richiedere una valutazione personale gratuita. Otterrai un documento diviso in due parti: una diagnosi della visibilità pubblica allo stato attuale della tua attività, e una scheda tecnica con consigli e prassi da mettere in pratica subito per aumentare la tua popolarità. Un documento non generico ma studiato a misura del tuo specifico caso

DNA Media Lab è il primo Ufficio Stampa in Italia dedicato esclusivamente ad attività operanti nel campo della salute con un metodo unico per diventare visibili su mezzi d’informazione tradizionali e web

Visibilità e reputazione
su mass media e web

Chi siamo.

Il modo migliore per capire chi siamo, cosa facciamo e con quale efficienza, è visitare la pagina del nostro Portfolio: vi troverete i nostri clienti, operanti esclusivamente nel campo medico-scientifico,  sui principali quotidiani italiani, radio e TV. Inoltre, i siti Internet dei nostri clienti, grazie alle nuove tecnologie informatiche, raggiungono tra le 30.000 e le 50.000 visualizzazioni medie al mese e oltre un milione a un anno dalla fondazione.

Se sei una società scientifica, un centro di ricerca, una associazione di pazienti, un medico libero professionista o una azienda tradizionale che si occupa di scienza e salute  e vorresti crescere in visibilità e reputazione sui mezzi di informazione e in rete allora sei nel posto giusto.

Siamo giornalisti, medici e laureati in materie mediche e scientifiche che lavorano in tutta Italia.

DNA Media Lab è la nostra impresa: un ufficio stampa dedicato esclusivamente a realtà del campo biomedico, con una solida rete di relazioni costruita, negli anni, con i professionisti del giornalismo e una grande consapevolezza delle dinamiche di settore.

Abbiamo elaborato un protocollo unico a tappe, standardizzato nel tempo, in base all’esperienza con i nostri clienti, per permettergli di essere presenti su tutti i canali: quotidiani, radio, TV, social e web, per amplificare la presenza mediatica e rafforzare la propria immagine pubblica.

Fondatori e amministratori di DNA Media Lab sono Marco Pivato (Pagina Wikipedia e sito personale) e Romina Balducci.

Dedicati soltanto alla comunicazione della salute

Chi non siamo.

Non siamo una agenzia di marketing. Non consideriamo il termine in senso negativo: per noi il marketing (etico) è l’arte di fare incontrare la domanda con l’offerta, con evidente beneficio per le parti. Sembrerebbe interessante, ma la nostra impresa, DNA Media Lab, si occupa però, al massimo delle sue competenze, di una cosa soltanto: giornalismo medico-scientifico per promuovere la ricerca su tutti i mezzi di informazione.

Non siamo commerciali che comprano spazi dalle testate, vale a dire i Pubbliredazionali. Il Pubbliredazionale è uno strumento pubblicitario travestito da articolo, ma con caratteristiche prettamente pubblicitarie: raccontare un’azienda, un prodotto, fare conoscere un brand.

Sui pubbliredazionali la legge stabilisce che venga dichiarato esplicitamente come pubblicità, attraverso l’apposizione, sopra il titolo, della dicitura “Informazione pubblicitaria”.

Così come recita una sentenza Tribunale civile di Milano: “La pubblicità deve essere chiara, palese, esplicita e riconoscibile […] il lavoro giornalistico deve rimanere inconfondibile“.

Non siamo nemmeno inserzionisti, che comprano dalle testate spazi per imbastire campagne pubblitarie per il cliente.

Non siamo, infine, una agenzia di comunicazione tuttologa: è frequente sostenere che le leggi della comunicazione valgano per tutti i campi. No, in realtà ogni settore è diverso e ha regole e dinamiche tipiche. Noi, nella galassia delle declinazioni della comunicazione, abbiamo scelto, data la nostra formazione, di occuparci, esclusivamente, di professionisti e aziende che operano nel settore biomedico.

Leggi le testimonianze di alcuni clienti che hanno lavorato con noi.

La squadra

Team.

DNA Media Lab si avvale di collaboratori giornalistimedici e laureati in materie scientifiche e sanitarie, web strategist, esperti di comunicazione e marketing di certificata esperienza, che lavorano in tutta Italia. Coordinatori dell’Agenzia sono Marco Pivato (Pagina Wikipedia e sito personale) e Romina Balducci.

Marco Pivato

Con una laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche a Bologna e il Master in Comunicazione della Scienza della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste è giornalista medico-scientifico.

Romina Balducci

Con una laurea in Medicina e Chirurgia a Bologna e anni di esperienza nel campo della comunicazione aziendale e comunicazione integrata di impresa è copywriter medico-scientifico e social media manager.

Perché investire in comunicazione della salute

Colmare il divario tra esperti e mass media.

Se lavori nel mondo della sanità, probabilmente sai quanto sia difficile per la tua attività essere presente con costanza sui mass media, attarre pubblico, costruire una reputazione e attrarre fondi.

La colpa, tuttavia, non è né dei mass media né del pubblico: se tu, che sei il soggetto competente, non fai niente per diventare visibile, gli esperti risulteranno sempre altri: vip a vario titolo, personaggi dello spettacolo, e altri opinion leader come politici o giornalisti che non hanno una preparazione medica e scientifica.

Per le leggi della comunicazione, infatti, le persone di riferimento nel tuo settore non sono i più preparati, ma chi è più presente sui mass media e web, perché è così che viene percepito dal pubblico. Puoi essere quindi certo che, se non ti posizioni tu nell’arena mediatica, ci sarà sempre qualche altro opinion leader o, peggio ciarlatano, felice di fare disinformazione (magari anche in buona fede).

Per fare informazione medica e scientifica sui mezzi di informazione, occupando lo spazio naturale che ti spetta, in quanto esperto titolato di comprovata esperienza, è dunque necessario colmare il divario tra la comunità di esperti, i media e il pubblico.

Noi sappiamo come si fa. Vuoi sapere come? Contattaci senza impegno per un colloquio gratuitoleggi questo articolo.

L'85% dei pazienti, (e il 94% dei cittadini), utilizza internet come fonte di informazioni sulla propria salute.

Solo il 26% dei pazienti italiani che dichiara di cercare informazioni sanitarie su internet ne parla anche con il proprio medico.

Internet, TV e opinion leader scavalcano lo specialista per cinque italiani su dieci in cerca di informazioni mediche e scientifiche.

Il 17% dei cittadini si affida ancora all'omeopatia, mentre il 38% dei genitori ha paura dei vaccini e il 28% li ritiene solo un business.

Per alcuni il virus HIV è una invenzione, le malattie derivano dall’agire contro l’universo, "naturale" è sinonimo di sano e "chimico" di veleno.

come lavoriamo

Il metodo DNA.

Costruire una reputazione, rivoluzionando la presenza mediatica.  

Il nostro protocollo prevede inizialmente, una analisi scientifica dei punti deboli e dei punti forti della tua attività: ciò è possibile grazie a sofisticati strumenti informatici capaci di fornirci una panoramica qualitativa e quantitativa, sullo stato dell’ immagine pubblica della tua attività, in termini di visibilità e reputazione, sul web e sui media tradizionali (POP CHECK UP).

Prosegue con la scelta di altri strumenti informatici e strategie su misura da integrare al tuo sito per farti notare facilmente sul web da chi cerca informazioni nel tuo campo: giornalisti in cerca di notizie che possiedi solo tu, cittadini e pazienti in cerca di risposte per sé (BOOST WEB REPUTATION).

Una volta consolidate visibilità e reputazione della tua attività sul web, se ci sono le condizioni, interveniamo con l’Ufficio Stampa, promuovendo la tua attività su quotidiani, radio e TV (UFFICIO STAMPA).

Il metodo termina fornendoti una relazione tecnica ad hoc: non un documento generico, ma elaborato a misura del tuo specifico caso. Ti forniremo anche dispositivi semplici da utilizzare, indispensabili al monitoraggio e alla misurazione periodica dei risultati per non perdere ma mantenere costante il livello della nuova performance raggiunta dalla tua attività (VERIFICA DEI RISULTATI).

I - Pop check up

Diagnosi su visibilità e reputazione
della tua attività in mass media e web con indicazioni e strategie per migliorarle

Approfondisci

II - Boost web reputation

Integrazione degli strumenti necessari al tuo sito per aumentare le visite e risultare primi nelle ricerche degli utenti su Google e gli altri motori di ricerca

Approfondisci

III - Ufficio Stampa

Studio di un piano di comunicazione
per migliorare la visibilità della tua attività
su quotidiani, radio e tv
Approfondisci

IV - Verifica dei risultati

Analisi periodica degli obiettivi raggiunti
e messa a punto di strategie continuative
per mantenere e migliorare la performace

Approfondisci

Con l'opinione pubblica a favore, non puoi sbagliare.
Con l'opinione pubblica contraria, nulla ti riuscirà bene.

Abraham Lincoln.

Campagne stampa e web

Portfolio.

Clicca il pulsante rosso TUTTI I PROGETTI per consultare tutti i progetti realizzati per i nostri clienti.

Rassegna stampa (Parziale) del 20° Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia (SITOX)

Campagne stampa, Società Italiana di Tossicologia

Parvulan, l’antivirale “pubblicizzato” come anti-COVID. SIF interviene a TGCOM24

Servizi radio e tv, Società Italiana di Farmacologia

Parvulan, l’antivirale “pubblicizzato” come anti-COVID. SIF interviene sul Corriere della Sera

Società Italiana di Farmacologia

Alla biodinamica soldi pubblici e corsi universitari. Appello di FISV sul Sole 24 Ore: «Lo Stato non finanzi pseudoscienze»

Campagne stampa, Federazione Italiana Scienze della Vita

Rassegna Stampa SIF – 40° Congresso Nazionale 2021

Campagne stampa, Società Italiana di Farmacologia

Droghe e dipendenze patologiche: contano di più i geni o l’ambiente? Il parere di SIF sul Corriere della Sera

Campagne stampa, Società Italiana di Farmacologia

Covid-19 e campagna vaccinale: a che punto siamo? Il punto di SIF su Oggi

Campagne stampa, Società Italiana di Farmacologia

SIF a Elisir su Rai 3: cosa sappiamo sul nuovo farmaco Pfizer?

Servizi radio e tv, Società Italiana di Farmacologia

CON CHI ABBIAMO LAVORATO

Collaborazioni.

LA RIVISTA UFFICIALE ONLINE E GRATUITA DI DNA MEDIA LAB

Mass Media & Salute.

Regole, prassi e consigli per chiedere e ottenere spazio su mezzi di informazione e web, secondo giornalisti di chiara fama, oltre a social media manager e web strategist di comprovata e lunga esperienza

La comunicazione della salute sui mezzi di informazione: ecco come conquistare spazio su giornali, radio, TV e web, secondo le firme di prestigiosi giornalisti della carta stampata, online e televisivi, e web strategist, social media manager e copywriter di certificata competenza.

Giornali, radio e TV sono gli strumenti tradizionali per la diffusione delle notizie. Tuttavia, a partire dal nuovo secolo l’evoluzione della tecnologia ci ha dotato di altri mass media, addirittura più pervasivi dei tradizionali: social network, blog e siti web, i cosiddetti nuovi media.

Firmano gli articoli di Mass Media & Salute professionisti dell’informazione impiegati in enti pubblici e aziende nazionali e internazionali. Seguendo le loro regole e strategie potrai mettere in pratica da subito accortezze per agganciare le redazioni e promuovere la tua attività su tradizionali e nuovi media: clicca sul pulsante rosso Leggi Mass Media & Salute. Se hai dubbi e/o domande puoi anche contattarci direttamente e senza impegno.

Ancora, puoi leggere in cosa consiste il valore di partecipare da autorevole professionista nell’arena mediatica (e gli svantaggi di rinunciarvi) in questo articolo.

I nuovi habitat della comunicazione
della salute (e come conquistarli)

Mass Media & Salute.

C’erano una volta giornali di carta, radio e TV, i cosiddetti media tradizionali. Negli ultimi dieci anni, invece, i mezzi di informazione più pervasivi sono diventati social, blog e siti web (nuovi media): è qui che pazienti e cittadini si informano in primis, per trovare consigli su terapie, fare autodiagnosi, parlare di salute senza titoli. Come presidiare questi nuovi habitat della comunicazione della salute a beneficio del cittadino, del paziente e delle categorie professionali di medici e scienziati superati dai tuttologi del web? Mass Media & Salute (MMS) è una rivista e uno spazio dedicato all’aggiornamento permanente di operatori sanitari e professionisti della salute sull’utilizzo di questi nuovi strumenti della comunicazione digitale: grazie a illustri firme di esperti, negli articoli di MMS, conoscerai metodi e trucchi preziosi al fine di non rimanere tagliato fuori dall’arena mediatica, ristabilire equilibrio e scongiurare la diffusione di fake news. Da medico e scienziato conquisterai spazio sui nuovi media, per ristabilire la tua visibilità e aumentare la tua reputazione anche su questi canali. Buona lettura dallo Staff di DNA Media Lab e dalla redazione di MMS.

I dibattiti medico-scientifici nascono nelle sedi accademiche, ma diventano presto materia pubblica, perché riguardano la salute e la qualità di vita di cittadini e pazienti nell’esercizio del loro diritto a informare e a essere informati. La società civile necessità quindi di fonti chiare e affidabili.

Nel nuovo secolo i mezzi di informazione tradizionale hanno subìto una rivoluzione radicale moltiplicandosi. Se lavori in ambito biomedico e vuoi essere riconosciuto come riferimento autorevole da parte di cittadini e pazienti, non basta più essere presente solo su giornali radio e TV, perché l’utente cerca informazioni sulla propria salute, innanzitutto, su internet: siti web, social e blog.

Affinché ricercatori, società scientifiche, associazioni di pazienti e liberi professionisti, possano continuare a intercettare il loro pubblico devono conoscere le evoluzioni del web, per capirlo, trarne vantaggio ed evitare di rimanere tagliati fuori. Altrimenti si fa un regalo alla concorrenza e ai ciarlatani del web.
Mass Media & Salute è uno spazio dedicato all’aggiornamento permanente agli esperti del campo biomedico sui nuovi strumenti dell’informazione, per conoscere metodi, trucchi e segreti al fine di trovare spazio sui nuovi media e aumentare la propria visibilità e autorevolezza.

Facebook è morto? Gode di ottima salute, con 80 milioni di aziende iscritte e un giro di affari da 84,2 milioni di dollari

I dati delle imprese che studiano i social nel commento di Romina Balducci, medico e social media manager dello Staff di DNA Media Lab. I portavoce dell’azienda di Mark Zuckerberg, hanno dichiarato di avere generato nel 2020 ben 84,2 miliardi di dollari, grazie alle inserzioni: il 21% in più rispetto al 2019. Il costo delle inserzioni varia dal successo delle stesse e, dati alla mano, i like più ricercati sono quelli di giovani maschi che vivono al nord. Bastano due conti per tracciare l’identikit dell’utente più ambito dalle campagne di informazione sponsorizzate: un uomo vale più di una donna, un anziano vale meno di un giovane e le persone (di sesso maschile) che vivono al Nord sono più ambite rispetto a quelle che vivono al Sud.

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Da scienziato a divulgatore: così ho conosciuto le profonde differenze tra la ricerca scientifica e le aspettative dei media

Scienziati e professionisti dell’informazione, molto spesso, sono costretti a trattare sulla bozza finale prima che articolo vada in stampa. Sebbene il merito, il più delle volte coincida, il metodo è invece oggetto di discussione: il linguaggio adottato per divulgare la scienza al pubblico è troppo tecnico? Troppa leggerezza e banalizzazione dei concetti (caso contrario)? Le metafore sono azzeccate o fuorvianti? Al di là di queste e molte altre accortezze, in primis il ricercatore deve accettare il fatto che la redazione di un giornale non è l’aula dell’università e che i suoi interlocutori non sono i venti-venticinquenni del corso di laurea in Medicina, ma il pubblico generico. E il pubblico generico non ha sempre una formazione scientifica per seguire ragionamenti complessi. In questo articolo la testimonianza, in prima persona, dell’immunofarmacologo Giuseppe Nocentini, in forze all’Università degli Studi di Perugia e componente della Società Italiana di Farmacologia (SIF). A partire dall’aprile 2020, con la fondazione di SIF Magazine, la rivista online e gratuita rivolta al cittadino a cura della SIF, i farmacologi sono scesi nell’arena mediatica per raccontare al pubblico l’uso consapevole del farmaco. L’operazione è stata un successo, con 1,6 milioni di visite ad oggi, e picchi di 12 minuti di permanenza dell’utente su un articolo. Tanto che giornali, radio e TV, individuando nel Magazine una fonte affidabile e preziosa (ancor più per lo scoppio della pandemia da SARS-CoV-2 che causa la malattia COVID-19 e la necessità di informazioni chiare) hanno cominciato sempre più spesso a chiedere interviste e commenti al gruppo di esperti di SIF. Tra i molti soci ad andare sui media anche il Prof. Nocentini: sintonia, tra l’esperto e i mass media, ma anche malumori nell’apprendere l’abisso tra i meccanismi della ricerca scientifica (reale) e la pretesa di risposte e certezze (fantasticate).

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Aspartame: avete paura dei dolcificanti? La risposta sospesa tra il sentimento collettivo e i dati scientifici

La commercializzazione dell’aspartame venne approvata nel 1981 dalla Food and Drug Administration (FDA), l’ente americano che controlla la sicurezza di farmaci e alimenti, e da allora è diventato uno dei dolcificanti artificiali più conosciuti al mondo e sicuramente uno dei più testati. Sul web si trova di tutto: leggerete anche che è cancerogeno. Lo è? Arrivate alla fine della’articolo e lo scoprirete.

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Cosa ci guadagno a investire in comunicazione della salute e cosa ci perdo se non lo faccio?

Cosa si perde, da medico e scienziato, a non essere presente sui mezzi di informazione tradizionali (giornali, radio e TV) e sui nuovi media (social e web)? Nell’arena mediatica la competizione è enorme. Fonti come opinion leader (Politici, personaggi del mondo dello spettacolo e, peggio, ciarlatani) vengono ascoltati più dello specialista titolato, perché noti al grande pubblico. Il problema non sono i cittadini incapaci di distinguere le fonti. Il problema sei tu: se non investi in comunicazione per aumentare il tuo peso pubblico (e quindi non sei presente nell’arena mediatica) gli esperti risulteranno sempre gli altri. Lo stabiliscono le leggi della comunicazione. Non lasciare che siano gli altri a parlare al pubblico di temi medico-scientifici, al posto tuo. Piuttosto, manifesta la tua autorevolezza e la tua affidabilità come fonte accreditata su giornali, radio, TV e Internet: noi sappiamo come si fa e siamo in grado di darti la possibilità di farlo. Siamo professionisti della comunicazione della salute e aiutiamo team e liberi professionisti ad aumentare la loro presenza su mass media e web. Siamo laureati in materie sanitarie (Medicina e Chirurgia, Farmacia, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Biologia e Biotecnologie), ma abbiamo scelto di non intraprendere la carriera di ricercatori, bensì siamo diventati copywriter e giornalisti medico-scientifici. DNA Media Lab è l’Ufficio Stampa italiano più adatto per questi obiettivi.

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Pazienti in cerca di risposte sul web. Ecco perché i social sono diventati indispensabili alla comunicazione della salute

Da strumenti ludici a potenti mezzi di comunicazione di massa per qualsiasi argomento: i social sono in grado di informare, disinformare, spostare consenso o creare dissenso. Pensiamo al ruolo di questi nelle recenti campagne elettorali più importanti: dalla Brexit alle elezioni politiche USA 2020 i social, sapientemente maneggiati dai colossi dei Big Data, hanno avuto un impatto dirimente nel risultato finale. Dai social passano anche i temi sanitari, in mano ai movimenti no-vax da una parte e a influencer della divulgazione scientifica dall’altra. In tanti poi si affidano a gruppi su Facebook, Instagram e WhatsApp per cercare informazioni sulla propria salute, fare autodiagnosi o semplicemente chiedere il contatto di uno specialista. Se sei un professionista della salute in cerca di visibilità non puoi esimerti dall’utilizzarli, pena l’esclusione dall’arena mediatica: un regalo alla concorrenza e ai ciarlatani del web. Le opportunità, i rischi e le strategie nell’utilizzo di questi mezzi ce li racconta la Dott.ssa Cristina Da Roldgiornalista scientifica, collaboratrice de Il Sole 24 Ore e consulente per la comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Insieme a Larin Group, una delle realtà meglio strutturate in Italia dedita a corsi di formazione per professionisti della salute, che intendono conoscere i social media, ha messo in piedi HealthCom Program, piattaforma per insegnare l’utilizzo corretto, etico ed efficace di questi strumenti.

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Quotidiani, radio e TV non bastano: perché è indispensabile presidiare anche il web per avere visibilità e migliorare la reputazione della tua attività?

Un operatore sanitario, un’associazione di pazienti, un’azienda del campo biomedico o un medico libero-professionista, per essere visibile sui mass media e portare efficacemente i suoi messaggi al pubblico, non può esimersi dall’essere presente (con costanza) anche sul web. Giornali, radio e soprattutto TV sono ancora fondamentali per affermare la tua (innanzitutto esistenza) reputazione di esperto, ma cittadini e pazienti, per informarsi su temi che riguardano la salute, consultano in primis Internet. Avere allora un sito studiato ad hoc e account social opportunamente organizzati per intercettare il tuo pubblico sono la chiave per affermarti in qualità di autorità nel tuo campo: è sul web che le persone vivono diverse ore al giorno e in questo luogo virtuale, per risparmiare tempo, cercano risposte in tema di salute, molto prima di rivolgersi al medico di famiglia o a uno specialista. Prima ti dimostreremo quanto sosteniamo, poi ti forniremo gratuitamente alcuni buoni consigli e strategie per essere in prima linea sul web. Soltanto una volta consolidata la tua presenza su questi canali, pazienti e anche giornalisti verranno spontaneamente a cercarti per chiedere il parere dell’esperto. A spiegarci tutto quanto sopra è il Dott. Davide Gambardella, uno dei più stimati digital strategist, copywriter, SEO specialist e formatore web in Italia, in forze all’Agenzia di comunicazione Immaginificio da dove moltiplica il fatturato delle aziende che segue.

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COME TROVARCI

Contatti.

DNA Media Lab.
Sede di Rimini: Residenza Green Park I Malatesta.
Via San Martino in Riparotta, 31/S.
47922 Rimini.

Invio materiali. 
Sede di Trieste: Viale della Terza Armata, 8.
34123 Trieste.

Modulo di contatto: compila i campi qui vicino e chiedici qualunque informazione senza impegno. Ti risponderemo al più presto.

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